In CuCiNa

Le mie giornate preferite sono quelle che terminano davanti ai fornelli, quelle in cui arrivi a casa e ti liberi di borsa e soprabito per scappare in cucina, dopo aver messo su un po’ di musica e riempito il bicchiere del tuo vino preferito (un dito altrimenti ci si ubriaca!).
Quelle che apri il frigo e tiri fuori gli odori delle erbe, i colori delle verdure, la bellezza e la semplicità di ingredienti freschi, quelle che sporchi tutto e ti rilassi, scaricando pressioni e cancellando ogni cattivo pensiero, quelle che ti senti felice, perché stai creando qualcosa, perché sai che poi arriverà sempre lui che, affacciandosi alla porta della cucina con il suo sorriso compiaciuto e coccolone, mi dirà “Che profumino! Che c’è di buono stasera?”. E allora gli sorrido anche io e gli do un bacio. Io cucino per questa gratificazione perenne che vale ogni tentativo, il tempo, l’impegno e tutti i 100 mila aggeggi che sporco e che poi mi tocca lavare.
Cucinare è senza dubbio un atto d’amore, un modo di prendersi cura di chi si siede alla tua tavola. Come l’amare, “o ci si abbandona completamente o si rinuncia” (H. Van Horne). “Cucinare è un modo di dare” (M. Bourdin), ma anche di prendere. Cucinando, si rielaborano non solo sapori e tradizioni culinarie, ma si impastano e si mescolano le nuove idee insieme con gli ingredienti, le reazioni, i commenti, i sorrisi, i complimenti e le critiche dei nostri commensali. Cucinare è come reinventarsi, ripensarsi, mettersi sempre in discussione, alla prova, un continuo tentare e migliorarsi. Un po’ la metafora della vita.

“La cucina è un posto straordinario, non un posto come un altro della casa” (A. Borgehese). Un posto dove ogni cosa si incontra con un effetto esclusivamente costruttivo e positivo. Mi piace cucinare perché, come dice Sofia Loren in “In Cucina con amore”, “Una donna che sa fare la pasta a regola d’arte, ha un prestigio che resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi”. “I baci non durano; saper cucinare sì” (G. Meredith).

Cucino non solo per passione. Mi piace smanettare ai fornelli, perché so apprezzare i piaceri della vita. Sono una buongustaia e una buona forchetta. Pastaiola doc. Cucinare, sedersi a tavola, condividere un momento di relax con le persone che si amano è per me il più bello dei rituali.


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