Ad Albufeira, dove gridano i gabbiani

Amburgo Neve. Napoli Neve (questa è bella!). Abbiamo deciso di partire, credo, nella peggiore settimana, climaticamente parlando, della stagione invernale, la seconda di Febbraio. Dunque, nessuna via di scampo, né al di qua né al di là delle Alpi. Pochi giorni ancora liberi, due secondi per decidere. Abbiamo fatto il giro del mondo in un battibaleno, davanti allo sportello del tour operator dell’aeroporto, vagliando qualche lastminute ai poli opposti della terra, prima che il dito cadesse su quel punto della cartina. Da lì a due giorni, saremmo partiti per Albufeira, al centro della regione dell’Algarve, all’estremo Sud del Portogallo.

Sembrava l’unico posto in Europa con 16 gradi e sole tutti i giorni! Non ne avevo mai sentito parlare prima, ma dal mondo delle tenebre mi sarei mossa ovunque per trovare, finalmente, anche solo per qualche ora, il mio “posto al sole”. Sembra assurdo, eppure siamo partiti solo per fargli visita….al sole. E’ l’amico che visitiamo più di ogni altro e sempre molto volentieri. 3000 ore di sole all’anno in media e la brezza oceanica, che smorza un clima più africano che europeo, erano ottime referenze, quando le uniche racimolate alla svelta, per partire all’avventura.

Sveglia troppo presto nella notte, di corsa all’aeroporto, mentre nel taxi guardo venire giù la neve col desiderio di non doverla rivedere, ancora, al mio ritorno. Volo TapPortugal per Lisbona. Dopo tre ore, ci aspetta il secondo volo per Faro. A Faro, attendiamo lo shuttle che, dopo un oretta, ci lascia davanti al nostro albergo, nel cuore della old Albufeira, l’hotel do Cerro. Sono le ore 11:30, abbiamo due mega occhiaie, due mini bagagli e siamo alla ricerca disperata degli occhiali da sole, che devono stare da qualche parte…ma…no vabbè, ma senza nun se po sta…credetemi….Noi, poveri pipistrelli, non riusciamo a tenere gli occhi aperti, per ammirare questo cielo blu e i rifessi prepotenti del sole sulle onde dell’Atlantico. Nonostante la stanchezza, vogliamo corrergli dietro, a quel burlone del sole e giocare a nascondino con lui, tra le ombre dei vicoletti stretti dipinti di bianco. Il tempo di dare uno sguardo alla camera, che ci ritroviamo in posa davanti all’obiettivo della reflex, che non riesce a catturare, oltre a quella luce, il nostro buon umore che, come per magia, ha fatto il suo ritorno da noi. Da settimane si era dato alla fuga!

Alla scoperta dell’autentica Old Albufeira

Pur essendo bassissima stagione, Albufeira è già piena di turisti, tutti inglesi e tedeschi, direi disperatamente in cerca di un posto, che non sia una farmacia, dove fare man bassa di vitamina D. Albufeira è il più grande centro turistico dell’Agarve, con una enorme capacità ricettiva, quella che purtroppo ha motivato, in alcune zone, il più terribile abusivismo edilizio. 10.000 abitanti e 10.000 posti letto per i vacanzieri. Alberghi e appartamenti vuoti aspettano, come mostri dalle grandi bocche, solo che le temperature aumentino e il turismo di massa inizi, per divorare un turista dietro l’altro. Anche bar e ristoranti hanno già scoperto insegne fluorescenti e posizionato sulla strada menu sensazionalmente internazionali. I manichini dei negozi di souvenir indossano già cappellini di paglia e vestitini di lino, mentre i turisti dalla pelle delicata e senza melanina, lasciano scie di profumate creme solari altamente protettive. E io, invece, non vedo l’ora che il sole, divorandomi, mi lasci in ricordo un colorito umano. Insomma, qui sembra che l’estate sia già ad un passo dall’inizio e non un miraggio lontano. Il centro storico di Albufeira, come tutti quelli delle località turistiche, sa di salsedine, iodio e vento. Lenta si muove la sua quotidianità, col ritmo scandito dalle sole onde dell’oceano. Di Albufeira mi ha sconvolto il cielo alto e blu su cui si ergono a contrasto i bianchi comignoli delle case, tipicamente lavorati. La luce forte, come mai mi ha abbagliato altrove. Quel bagliore giallo e vivido che riempie ogni piccola fessura, che non lascia buio nessun cunicolo dell’anima, che trapassa le tende, anche quelle dalle trame più fitte. L’oceano imponente e freddo, come il più sfacciato e insormontabile degli ostacoli. Già, l’oceano! Una inquietante presenza, la porta verso l’infinito, la prova di coraggio di uomini di altri tempi, tutti caravelle e curiosità. Albufeira e la sua belissima spiaggia del centroLe maioliche smaltate, gli azulejos, lascito di antiche influenze arabo-spagnole, deliziosi decori che fanno tanto estate. Last but not the least, il verso dei gabbiani, perenne compagnia di questa mini vacanza. Dall’alto ti chiamano, ti osservano, con le loro incredibilmente forti strida ti svegliano all’alba e ti accompagnano ovunque, fino al tramonto.


Dalla Marina de Albufeira fino alla Praia dos Pescadores, passando per l’assolata passeggiata che precede Praca Miguel Bombarda, si erge lentamente verso l’alto il centro storico, la Castilla del Mar, con il Mirodouro (punto panoramico), la Igregia Matriz (Chiesa Madre), e la Torre dell’Orologio.

Albufeira, la terrazza sul mare

Vi divertirete nel perdervi in questo labirinto di casette di pescatori, evidenziate da vivaci linee dei colori del blu, del senape e del rosa. Un sali e scendi continuo, avendo al vostro fianco la perenne presenza oceanica.

Le stradine del centro storico di Albufeira

 

Spingetevi nel cuore di questo piccolo centro, di strada in strada, fino a scorgere resti di mura antiche e la Porta de la Villa (ingresso antico al villaggio), interamente ricoperto di conchiglie. E’ qui che scoprirete l’autentica Albufeira. C’è una pace, che solo questo periodo dell’anno può offrire, troppo anonimo e silenzioso, se paragonato al trambusto dei sovraffollati mesi estivi. Nella Rua Almirante Cago Coutinho, che vi consiglio di raggiungere per il panorama, troverete lo stazionamento del trenino turistico, che costa 2.80 € a persona, per fare il giro anche nella Albufeira nuova.

Albufeira, stazionamento dei trenini panoramici

Dopo la scoperta, ci rilassiamo, passando di bar, in ristorante, di muretto in panchina non staccando mai gli occhi dall’infinito.

Particolare della spiaggia di Albufeira

 

L’indomani sveglia all’alba, si parte per Lisbona.Similar Posts: