Freizeit, che si fa?

Ma no che non mi hanno rapito gli alieni! Semmai ho smarrito un pezzo in ufficio, qualcos’altro tra qualche scaffale del Rewe, residui sul tappetino della ginnastica mattutina. Una guancia eternamente sul cuscino. Il cuore sicuramente nel trolley di mio marito, che arriva e va. Diciamola tutta, quando ad Amburgo fa bel tempo, non ce n’è per nessuno. Il più timido raggio di sole ti tira fuori di casa come nemmeno il tuo migliore amico sa fare, nei tuoi giorni di tristezza e depressione più tremenda. Non si ha nemmeno il tempo di spegnere sotto al fuoco o chiudersi la zip del jeans! Bisogna uscire, prima che l’incantesimo si spezzi. Tutti in strada, in massa, come le api sul miele, come i vichinghi quando attaccano con elmo e trecce al vento il nemico sul campo di battaglia, o come quando si vince lo scudetto e ci si riversa per strada, subito dopo la partita con tricolore disegnato in faccia e clacson a mai fine. Ecco che sbucano le flip flop, la macchina decappottabile e la carbonella da barbecue. Fa nulla se fino a due minuti prima, avevi su il cappotto e ti stavi drogando di the, bollente ovviamente. Il sole ad Amburgo è un’esperienza totalizzante. Ha la priorità su tutto. Mi sono lasciata anch’io monopolizzare. Amburgo col sole seduce anche una “tutta sfogliatella e mandolino” come me. Da nessuna parte come in questa città il “carpediem” esprime appieno il suo senso, quando si tratta di “tempo”. Si vive di attimi fuggenti. Il nuvolone è sempre in agguato, pronto a riportare l’ecosistema crucco ai suoi standard. Prima che l’estate svanisca d’improvviso, come cenerentola allo scoccare della mezzanotte, qualche consiglio su come trascorrere un fine settimana a “piede libero” (scusate la battuta, ma il piedino scoperto ad Amburgo è proprio un evento da segnare in agenda contro possibili dimenticanze da lunghi distacchi!).

Spiaggia dei relitti di Blankenese

Sarà perché ci ho vissuto degli anni, sarà per il suo flair mediterraneo, ma Blankenese è uno dei miei quartieri preferiti qui ad Amburgo. Piccolo villaggio di pescatori un tempo, oggi è tra le zone residenziali più lussuose della città. Direttamente sull’Elba, ha una lunghissima scalinata, la Treppenweg, che collega il suo tranquillo centro con la spiaggia dei relitti, su cui romanticamente si erge il faro, e a cui si arriva dopo una piacevole passeggiata, fatta di graziose villette colorate, pittoresche stradine, tetti in paglia, terrazze e ristorantini. Tra questi ultimi il mio preferito è il Kajute SB 12, più che ristorante, un piccolo kiosk, subito dopo il faro, con tavoli e panche direttamente sul lungofiume. Preparano degli ottimi panini col salmone, di cui ne vado matta. L’alternativa è per me la backed potato con sour cream e krabben. Passateci, ve lo raccomando! Con i piedi nella sabbia, una birra tra le mani e un panorama di barche e gabbiani sembra proprio di stare in vacanza. Dopo aver soddisfatto l’appetito, un giro in spiaggia è d’obbligo. Quando c’è la secca, la spiaggia guadagna terreno, facendo arretrare le acque del fiume, quel fiume che per magia dona agli occhi degli spettatori centimetri preziosi, quelli dei relitti, che posano su una finissima sabbia come gli scheletri di enormi dinosauri in un museo. Il veliero finlandese Polstjernan è del 1926 e dista pochissimo dalla poppa della chiatta Uwe affondata, invece, nel 1975. A ridosso una folta vegetazione. A Blankenese si arriva con la S1 o con lo schnellbus n. 36.

Amburgo - Spiaggia dei relitti di Blankenese

2) Il giro in canoa

Se c’è una cosa da fare quando Amburgo sbrilluccica sotto il sole, è il giro in canoa. Sull’Alster ci sono diversi bar, ai cui moli sono attraccate canoe, barchette e pedalò di ogni colore e fattura. Tra quelli dove è possibile noleggiarne, i miei preferiti sono: Bobby Reich (Fernsicht 2, 22301), Bodo’s Bootsteg (Harvestehuder Weg 1, 20148) e il Cafè Hansasteg (Schöne Aussicht 20A, 22085). Il primo è un frequentatissimo bar-ristorante con cucina tedesca, che dispone di una meravigliosa e ampia terrazza esposta a sud da cui godersi uno dei migliori panorami su tutto l’Alster, avendo di fronte Jungfernstieg. Aperto tutti i giorni dalle 10:00, offre anche il noleggio di barche a vela. Il secondo è uno dei miei posti del cuore, un angolino tranquillo e romantico, raccolto com’è sul lato destro del molo di Rabenstrasse, un molo di recente ristrutturato col suo ponticello in stile liberty di vernice bianca, dove è bello recarsi all’alba per vedere il sole venir su o di sera, d’estate, quando la luna si riflette chiara nelle acque buie del lago.

Amburgo - Molo di Rabenstrasse di primo mattino

Amburgo - Il carinissimo Bodo's Bootesteg accanto al molo di Rabenstrasse

 

Poche panche e sdraio con plaid colorati su una passerella in legno, dove piccole barchette, mosse dal vento amburghese, si dondolano dolcemente nelle acque dell’Aster, creando un dolce sottofondo di corde e remi galleggianti.

Le barche a noleggio del Bodo's Bootsteg di Amburgo

Al Bodo’s Bootsteg è stata girata anche una scena di “La Spia – A Most Wanted Men”, film che ha visto per l’ultima volta protagonista Philip Seymour Hoffman. Ed è questo uno dei migliori punti da cui guardare a testa in su gli spettacolari fuochi d’artificio della Kirschblütenfest che si svolge ogni anno a fine Maggio. Aperto solo nel weekend, ci vado spesso per un caffè o un aperitivo. Nel menù anche colazioni e piatti semplici. Il Cafè Hanstasteg è stato, invece, una recente e piacevolissima scoperta. Qui abbiamo noleggiato la nostra prima canoa (12,00 euro l’ora) con la quale abbiamo girato tutti i canali del lago. E’ stato stupendo e divertentissimo, peccato per l’acido lattico del giorno dopo! Tanta fatica con un meritato lieto fine: due belle birre ghiacciate seduti ad un tavolino con vista sulla felicità!

Tavolo con vista al Cafè Hansasteg di Amburgo

Infine, se volete darvi allo sport più in voga tra i VIP di tutto il mondo, lo stand up paddling, allora vi consiglio di fittare una tavola da surf al Fiedler’s Cafe Bar Snackeria sulla Hofweg al civico 103. Un bar creato all’interno di una struttura risalente al 1857 che combina ambienti diversi, tutti accomunati da una spettacolare vista su uno dei tramonti più belli della città.

Amburgo in uno dei suoi migliori tramonti estivi

 

Una terrazza esterna all’ombra di ombrelloni bianchi completamente immersa nel verde della rigogliosa vegetazione amburghese, una veranda in vetro “sospesa” sul lago e un bar interno dove poter gustare i vini e cocktail, che rendono rinomato questo bar tra gli amanti della movida nordica.

Volare oooooh

Se proprio non volete farvi mancare nulla e volete esser sicuri di aver visto ogni angolo della libera città anseatica, allora un giro a bordo su un Cessna 172 è quello che fa al caso vostro!

Amburgo - veduta da un Cessna

Io l’ho fatto ed è stato fantastico, tralasciando le curve troppo coraggiose, il decollo poco deciso e qualche vuoto di troppo del supermarito, a cui il pilota ha lasciato guidare il charter durante una breve lezione. Certo, non è lo skyline newyorkese, ma è bello seguire dall’alto la sagoma della città dalla ruota del DOM alle tipiche gru di Landungsbrücken.

 

Sul sito della scuola di volo di Uetersen troverete tutte le info per la licenza di pilota e per volare su uno dei charter disponibili.

I charter della scuola di volo di Uetersen

Klettern

Se c’è qualcosa che apprezzo del popolo crucco è il rapporto con la natura, la continua ricerca di quell’habitat originale, purtroppo sostituito dalle giungle metropolitane e la urban wild life dei nostri giorni. In Germania e in particolare ad Amburgo le aree verdi sono un progetto di pianificazione territoriale e stile di vita insieme. E’ tutto più autentico, quando i piedi incontrano il fresco piacere di un manto erboso: un barbecue, una birra con un amico, un pomeriggio con fido, una visita alle giostrine con una scorribanda di piccole pesti, la fine di un libro interessante, cinema e spettacoli all’aperto, le stelle. Da soli o in compagnia il Freizeit è, tempo permettendo, da trascorrere assolutamente all’aria aperta. Le attività da intraprendere sono infinite per il tedesco, attivissimo da far paura fino a oltre gli ottanta anni che manco la Carrà col “Tuca Tuca”….. Non c’è sport che qui non si pratichi, e quelli a contatto con la natura sono i benvenuti. Dalla vela al trekking, passando per il golf e il Qi Gong. In cima alla lista dei preferiti resta, però, il klettern, l’arrampicata. Embè i crucchi ne vanno matti: imbracatura tecnica (altra fissa del tedesco, che non improvvisa mai nemmeno la più semplice delle attrezzature fai da te), come manco Fantozzi alla storica partita di tennis col Ragionier Filini, esercizio fisico all’aria aperta con tanto di barbecue finale a tutto wuerst e birra. E’ come fare bingo al lotto o strike al bowling. Tutto in uno. Un concentrato di essenza crucca. Io, la negazione dell’avventura, nemica di ogni tipologia di insetto, compagna di vita della cervicale, affetta da acrofobia spinta che la vertigine mi fa cucù solo a leggere titoli di film come “tre metri sopra il clielo”, mai avrei pensato di volare da un albero all’altro a bordo di una liana. Agli eventi aziendali ti chiedono di tutto e tu, cambiandoti i connotati deve tirar fuori anche quello che non hai….tipo il coraggio e pure il mutandone di ricambio, in caso ti caghi addosso! E non puoi tirarti indietro, perché “Fantozzi è Lei” è il tuo capo che te lo ordina e tu esegui, fingendo una nonchalance più posticcia dell’extension di Platinette, perché in fondo vuoi continuare a fare la figa come fino al giorno prima, in cui ti muovevi sicura sul tuo tacco che…. Naomi scansati. Eccola la challenge che ti toglie ogni dignità.

Pur con tutti gli scongiuri iniziali e figuracce senza fine, però, devo ammettere che il complesso dove abbiamo trascorso ore tra funi, salti nel vuoto, prove di equilibrio, reti e passi falsi era davvero stupendo. Un intreccio fittissimo di alberi altissimi. Per grandi e piccini, l’Hochseilgarten Heist(Schlackenweg D-25492 Heist) è un luogo dove trascorrere ore divertenti in compagnia.

Ideale per eventi aziendali di team building, per la famiglia o anche per un junggesellinnenabschied. Fortuna che oltre al percorso blu, rosso e nero con gradi di dfficoltà via via maggiori, c’era anche quello bimbi che ho terminato dopo 4 strilli al secondo, tre ore, due lividi e un culo nero!

Viel Spass, Leute. Willkommen in Cruccolandia.

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