Un Venerdì di Rock e di Addii

La Reeperbahn di Amburgo con i suoi sex barAdesso che ci penso lo scorso Venerdì è stato davvero strano! Tanto per cominciare mi sono ritrovata col super marito nella bolgia di inizio weekend nel cuore della Reeperbahn, cercando di fare lo slalom tra studenti a elevato tasso alcolico e resti di sbronze e lattine vuote su marciapiedi trafficatissimi e chiassosi. Le uniche volte che passo di lì è per farmi una sana cantata con le amiche in uno dei pochi Karaoke della città: il Thaioase. Un luridissimo e spartano baretto dove si fa a gara fino a tardi sotto la prepotente regia del proprietario asiatico e che si nasconde lì, in fondo alla Große Freiheit, la strada dei Streaptease bar come il Dollhouse, dei Kiez-Tour per eccellenza, dove nasceva negli anni 60 la storia del più famoso quartetto di Liverpool al mondo: i Beatles. E, aggiungo, dove io ho terminato il mio addio al nubilato! :)

 

 

Ma Venerdì scorso non ero io a cantare! Un nostro amico si esibiva con la sua band al Pooca Bar, uno dei tanti Kneipen in fila della Hamburger Berg, altra strada nota delle notti amburghesi. Un po’ più avanti di locali storici come il Rosis Bar, il Barbarabar, l’Headcrash e il Roschinsky’s. Unico Motto della serata era “It’s time to fucking Rock” con i “The most famous Unknow”. Uau che energia! Che bravi! Sono tornata a casa che ancora facevo al super marito le corna da rapper! All’indomani mi sono alzata che cantavo “Come out and Play” degli Offspring….

Locandina The most famous unknownDopo il ritmo adrenalinico di chitarra, basso e batteria è venuto il momento dei silenzi e della tristezza. “It was time to say goodbay”. Fuori al Pooca Bar l’ultima foto in compagnia di V. & M. una coppia di cari amici che, dopo averci accompagnato lungo questo importante e indimenticabile pezzetto di strada, hanno deciso di proseguire il loro viaggio altrove, per esplorare nuovi percorsi, perdersi in altre folle dall’altra parte del globo. Al bivio delle scelte, ci hanno lasciati lì tra la Hamburger Berg e la Reeperbahn. Gli addii sono così. Non ci si prepara mai abbastanza, mai per tempo. Pieni di sensazioni eppure vuoti, perché, spesso, quello che ti viene meglio è lasciare posto al “non detto” e ti auguri che quell’abbraccio, forse l’ultimo, sappia riempire il disagio di quei silenzi scomodi. Allora gli auguri….., ti ricordi di….., sei sicura che …..Con la paura di risultare banale, cerchi le migliori parole che non valgono però a toglierti di dosso la tristezza che nasce dalla consapevolezza che una piccola parte di te e della tua vita è piegata in quattro nella loro valigia tra calzini e maglioni e con loro vola via.
Nel grande porto di Amburgo le rotte a volte si incrociano, altre coincidono, altre, ancora, si allontanano. Trasportati da grossi navi, c’è chi arriva e chi parte, chi tira gli ormeggi e chi decide di salpare. Tutto ciò che resta nel continuo movimento del mare è godersi il viaggio insieme.

Un Venerdì strano tra chi “can rock the stage” e chi sai che ”will rock the world!”
Buona Fortuna ragazzi e ricordatevi che „in Hamburg sagt man Tschüss bis zum nächsten mal!“Similar Posts: