Il mio viaggio a San Sebastian nel cuore della cultura basca

E’ passato un bel po’ dal mio ultimo post. L’ultimo mese è stato intensissimo. Tante novità ma soprattutto tanti giorni di vacanza, come non ne facevo da tempo. Immersa nel completo relax. Modalità off e direzione bella vita. Quindi pronti per la partenza. Anche quest’estate, come quella passata, la mia meta è stata la Spagna. Tre settimane per tre tappe, in ordine: Madrid, San Sebastian, Minorca. A parte la capitale, dove sono ritornata volentieri, a San Sebastian e a Minorca era la mia prima volta. Inutile dirvi che mi sarei fatta incollare i piedi sull’asfalto per restare lì, avvolta e sconvolta dal circolo virtuoso del mio tour. Madrid riesce sempre a stregarmi. Più la giro e più mi piace. San Sebastian e Minorca sono state delle stupende sorprese. Ma io non faccio testo, sono un facile bersaglio.

San Sebastian: Tasting tour tra Pintxos e Stelle Michelin

Dopo 5 giorni di movida madrilena, di cui scriverò in seguito, siamo partiti in auto per raggiungere dopo 4 ore di viaggio Donostia-San Sebastian, una elegante cittadina marinara, capoluogo della provincia di Guipúzcoa, stretta tra i monti Urgull e Igeldo e una bellissima baia di sabbia chiara.
San Sebastian il lungomare in stile bella epoque

Carinissime le viuzze che si intrecciano nella città vecchia con i suoi palazzi signorili, le chiese rinascimentali e gotiche, come quella di San Sebastian, e le luci dei localini sopra le voci dei protagonisti della movida.

San Sebastian e la fitta rete di stradine del centro storico
La Cattedrale di San Sebastian in stile gotico

Abbiamo pernottato all’Amara Plaza, un hotel particolare, perché offre al suo interno una collezione di opere moderne che danno alla reception uno stile insolito. Le camere hanno, invece, uno stile più classico. Essendo ubicato a 1,5 km da Playa Concha, è molto tranquillo. La colazione al mattino è freschissima e più abbondante del pranzo domenicale napoletano! Ho reso l’idea, no?
Amara Plaza hotel in san Sebastian

Qui ho mangiato per la prima volta il semplice e buonissimo pan con tomate, pane abbrustolito condito con un filino d’olio e succo di pomodoro, come da tradizione catalana. Non sapevo che ne sarei rimasta dipendente per tutte e tre le settimane di fila, non sapevo che quella era solo la punta dell’iceberg. San Sebastian, infatti, è uno dei fiori all’occhiello della cultura e della cucina basca, nota nel panorama enogastronomico internazionale per la bontà delle materie prime e la creatività e il prestigio dei suoi chef, tra i più stellati al mondo. Dai Pintxos Tasting Tour nel cuore del centro storico, ricco di bar dove degustare queste specialità in miniatura, annaffiate da litri di tinto de verano, alla cucina tradizionale modernamente interpretata dai ristoranti della guida michelin come il Branka, tra i migliori in assoluto, è un’esplosione di piacere.
Pintxos. specialità mordi e fuggi di San Sebastian

I Paesi Baschi sono, per giusto merito, la meta per eccellenza di itinerari del gusto per i palati più fini! Al Branka siamo stati a cena, in compagnia di tutti gli amici di viaggio. Qui si fa proprio l’amore con il sapore. I piatti erano opere d’arte a tutti gli effetti. Dalle seppioline al tonno scottato….vabbè!
Branka - Ristorante tra i migliori di San Sebastian

Da provare la kokotxas de merluza a la parrilla, un piatto tipico che, però, a me non è piaciuto per la sua consistenza morbida, quasi gelatinosa, corrispondendo, la kokotxas, alla gola del pesce. La location è, inoltre, spettacolare. Il ristorante affaccia direttamente sulla spiaggia di Ondarreta e a pochi passi dal “Peine de Los Vientos”, gruppo di sculture di Eduardo Chillida che, insieme alla roccia di Punta Torropea, che le circonda, formano uno scenario davvero suggestivo (foto nella slider). Da lì, lo sguardo si perde nel lunghissimo lungomare abbellito da lampioni e ringhiere in stile bella epoque.
San Sebastian - io che guardo la spiaggia di Ondarreta

La nostra escursione a Getaria

Getaria è un borgo medievale di pescatori, a soli 20 minuti di auto da San Sebastian. Se non foste in possesso di un auto potreste raggiungere Getaria anche col bus o in treno (clicca qui per maggiori informazioni). In ambo i casi il viaggio durerebbe 45 minuti. Nel caso decideste di viaggiare in autobus, fate in modo di arrivare alla stazione in anticipo per potervi godere il panorama che ha da offrire. Getaria è famosa per il suo vino bianco e fruttato, il txakolí da cui nasce la Denominazione d’Origine Getariako Txakolina. L’ho assaggiato in un bellissimo ristorante sul mare, in pieno centro: Kaia y Asador Kaipe, in stile marittimo, con una bella terrazza affollata da gourmand e buone forchette di tutto il mondo. Qui tutti i ristoranti mettono in bella vista enormi braci esterne su cui grigliare pesce fresco di ogni tipo. Io ho optato per una bella orata. Un gelato al cioccolato, per chiudere.

Getaria: Brace per grigliare il pesce del giorno
A giudicare dai piatti dei miei amici e dagli antipasti condivisi, era praticamente impossibile fallire nell’ordinazione! Strike sempre.
Oltre al piccolo paesino, che vale sicuramente una visita, in quanto diversissimo da San Sebastian, per le sue antiche abitazioni in stile basco e le influenze francesi, Getaria ha anche una bella spiaggia.
I vicoletti di Getaria vicino San Sebastian
Il cuore medioevale di Getaria
Scorci di Getaria
Ho impiegato una buona mezz’ora per buttarmi in acqua, tanto era fredda, ma alla fine ce l’ho fatta. Anestesia totale in soli due minuti!
Spiaggia di Getaria
Abbiamo lasciato Getaria e San Sebastian col cuore triste, come il nostro portafogli, ma la pancia pienissima. E’ stato un fine settimana da leccarsi i baffi. Abbiamo fatto la scorta di sapori per l’inverno in terra crucca! Decidiamo di cambiare completamente rotta delle nostre vacanze. Lasciamo i Paesi Baschi e le acque oceaniche, per ritornare alle Baleari e al loro mare cristallino e tiepido. Raggiungiamo l’aeroporto di Bilbao, città a sole due ore da San Sebastian e che raggiungiamo in auto. Con Vueling partiamo alla volta di Minorca che è, quindi, l’ultima tappa delle nostre vacanze estive e di cui scriverò presto.

Per saperne di più su San Sebastian e Getaria, cliccate sulla pagina ufficiale dell’Ente del turismo spagnolo.
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