A Matera, tra i Sassi

La settimana scorsa sono stata per pochi giorni in Italia. Per caso ho scoperto una città bellissima. Mi è piaciuta dal momento in cui mi sono affacciata, la sera del mio arrivo, al belvedere di Piazzetta Pascoli. Illuminata solo dalle luci a festa della Madonna della Bruna, sembrava un presepe di cartapesta. Una presenza forte, come la sua pietra, che sopravvive, intatta, al tempo.
Matera: le antiche abitazioni del Sasso Caveoso
Matera è stata un colpo di fulmine, la città che non mi aspettavo. Un piccolo e intrigante borgo antico, intriso di storia e avvolto di fascino e mistero. Un magico labirinto di tufo che dal paleolitico porta ai giorni nostri. I sentieri naturalistici e i percorsi turistici ti sussurrano dolcemente di perderti tra le piccole stradine, le cave, le chiese rupestri, fino a penetrare nel cuore della Civita per una scoperta continua passo dopo passo.
Una strada di Matera nel sasso Caveoso
Matera è uno scrigno infinito di segreti che non ti saranno mai svelati tutti insieme. Sotto la sua superficie di pietra bianca esiste una dimensione piena di testimonianze sovrapposte di una civiltà contadina e pastorale che rimbombano nella vacuità dei meandri cavernosi. (Cioè, dico ho fatto una descrizione poetica!!!)

Vicolo stretto

Da “vergogna” a Patrimonio Unesco

Mi raccontano che Matera è la seconda città più vecchia al mondo dopo Gerusalemme. Distrutta più volte, conserva intatti ancora molti importanti ritrovamenti archeologici di epoca preistorica. Questo grandioso anfiteatro scavato nella roccia calcarenitica, si divide in due grandi rioni che si stringono attorno al colle, che col Duomo e i palazzi nobiliari sovrasta la Gravina: il Sasso Barisano (nord) e il Sasso Caveoso (sud). Quest’ultimo ha un aspetto più antico del primo, quasi completamente ristrutturato.

La Cattedrale di Matera

La Civita di Matera

Molto carina la passeggiata che congiunge via Casalnuovo a via B. Buozzi e porta fino a Piazza S. Pietro Caveoso, piena di negozietti, ristoranti e baretti sempre pieni fino a tardi. Splendide le luminarie per la festa della Madonna della Bruna, festa patronale che si festeggia il 2 Luglio.
Matera con le luminarie per la Madonna della Bruna
L’unicità delle caratteristiche architettoniche dei Sassi e naturali del vallone che li separa dal prospiciente Parco Nazionale della Murgia materana ha fatto sì che l’Unesco dichiarasse nel 1993 l’intero territorio Patrimonio dell’Umanità.

Dai Sassi di matera il torrente GravinaNel 2019 Matera sarà Capitale Europea della Cultura. Un impulso alla valorizzazione di un territorio a cui ha contribuito anche Mel Gibson, e prima ancora Pasolini, Tornatore e tanti altri, con la regia de “La Passione di Cristo”.

Veduta di Matera dal Barisano
Pensare che solo nel 1952 De Gasperi firmò la legge per lo sfollamento in massa dai Sassi di Matera, definendo “vergognose” le condizioni igienico sanitarie in cui i cittadini vivevano nelle grotte, senza acqua corrente e sistema fognario.

Sasso Caveoso e parte del parco nazionale della Murgia

Matera, il vallone della Gravina e la Murgia

Totalmente disabitati e abbandonati in uno stato di incuria e degrado, i Sassi furono risanati solo negli anni 80, e fu così che quell’articolato e spettacolare complesso di cavità addossate le une alle altre furono svuotate di quella vergogna di cui furono il simbolo e riempite della fierezza sulla quale Matera ha costruito la sua metamorfosi, consegnandosi viva alle generazioni future. Insomma, il ritorno dopo l’abbandono. Per capire la storia di Matera dovete provate a perdervi tra i Sassi, vagando senza meta per coglierne l’essenza.
matera attraverso i suoi palazzi
Non perdetevi una visita alla Casa Grotta di vico Solitario, nel rione Sasso Caveoso. Si tratta di un’antica abitazione tipicamente arredata con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata dall’ultima famiglia prima dello sgombro. Con un ingresso di soli due euro, comprenderete meglio gli usi e costumi della vita contadina fino alla prima metà del secolo scorso. Suggestione pura. Per quanto riguarda le chiese, purtroppo sia la Cattedrale, Santa Maria De Idris e Santa Lucia delle Malve erano chiuse, ma ho potuto rifarmi con la visita alla chiesa di San Giovanni Battista. In stile romanico e risalente al XIII secolo, ha tre navate ed è completamente scavata nella roccia. E’ piccolissima, essenziale e straordinariamente bella. vale sicuramente una visita.

Dove pernottare a Matera

Matera ha una vasta offerta turistica. Dagli hotel ai Bed&Breakfast alle “esperienze abitative”. Noi abbiamo alloggiato al Domina Sassi in via Casalnuovo 90. La struttura è nuovissima con il suo tipico soffitto a volta, pulita e ben arredata. Le stanze dispongono anche di condizionatore e ciascuna ha servizi propri. La Signora Maria, la proprietaria, è molto gentile e allegra, pronta a fornire interessanti informazioni storico-turistiche sulla città. La colazione è all’italiana con cappuccino, caffè, succhi di frutta, yogurt e freschissime e buonissime torte e cornetti, e viene servita nella zona relax in comune. Questo Bed&Breakfast è a due passi da un parcheggio pubblico e dal centro. Perfetto anche nel prezzo. Consigliatissimo!
Bed&Breakfast Matera: Domina Sassi
Ma girovagando sotto il sole cocente del 2 luglio materano, ho scoperto un nuovo modo di accoglienza turistica: l’albergo diffuso, ossia un albergo i cui appartamenti, gestiti unitariamente, non sono in un’unica struttura, ma sono dislocati in edifici preesistenti non distanti gli uni dagli altri.
Uno degli appartamenti del Setantio di Matera, l'albergo diffuso
La mission di strutture ricettive come Sextantio, quella in cui mi sono imbattuta, ha come scopo il riutilizzo e la rivalutazione di strutture già esistenti, altrimenti dimenticate, preservandone l’architettura, l’arredo e l’organizzazione degli spazi così come gli stili di vita originari. La nobile mission si traduce in una speciale proposta turistica agli ospiti che, in questo modo, non si limitano semplicemente a pernottare in un albergo, ma si apprestano a vivere una vera e propria “esperienza abitativa” che coinvolge i sensi e la percezione del tempo e dello spazio vissuto in luoghi evocativi all’interno di una incantevole cornice. Spinta dalla curiosità, mi sono presentata alla reception e ho chiesto, stupita, maggiori informazioni su questo progetto che è proprio a metà tra modello economico e recupero culturale. Sono stata gentilmente accolta e accompagnata in un breve giro nelle aree comuni, come quella della prima colazione arrangiata in una chiesetta sconsacrata del XIII secolo. Affascinata da questo progetto conservativo e dall’idea di un turismo che non aggredisce il territorio circostante, ma anzi lo rispetta e lo tutela, integrandosi perfettamente in esso, mi sono guardata il sito e ho potuto osservare anche gli interni delle stanze e di altri spazi. Sono rimasta senza parole. I prezzi sono molto alti, ma ciò che si propone ha un grande valore. Resterete come me impressionati. Dateci uno sguardo.

Matera è un museo a cielo aperto altro che Patrimonio Storico Minore. A differenza di città come Venezia, ugualmente belle e uniche ma completamente in mano a folle di turisti, ho apprezzato il fatto che qui ad accoglierti c’è la gente del posto, che vive fiera nei suoi Sassi. E’ bello vivere da turista la normalità di una città osservata nei suoi ritmi quotidiani.

Visitate Matera, vi entrerà nel cuore.Similar Posts: