Quando spunta la luna a Marechiaro

Finestrella di marechiaro cantata da Di Giacomo“Quanno sponta la luna a Marechiare pure li pisce nce fann’ a l’ammore!” Marechiaro non è una mera leggenda o solo un bel nome da strofa di una delle più famose canzoni napoletane della penna di Salvatore Di Giacomo, risalente al 1886. Di quello stesso poeta che scrisse “ Catari” e “Era de Maggio”, cavalli di battaglia, poi, dell’orchestra italiana fondata da Renzo Arbore, che lo scorso Sanremo portò una ventata di buon umore e una bella botta di vita sul palco dell’Ariston, col solo suono del mandolino e di allegri versi in dialetto, portavoci della cultura partenopea, quella verace.

Giro in barca lungo la costa di Marechiaro

Marechiaro è un luogo che esiste per davvero, uno degli angolini più carini della mia città, di quelli degni di restare immortali in note senza confini spazio-temporali. Nascosto eppur noto a tutti nella sua sfacciata semplicità. Ci sono stata gli ultimi giorni di Maggio di primo mattino. Che pace, tra i vicoletti che profumano di biancheria stesa al sole. Un tempo chiamato Santa Maria del Faro, dal nome della chiesa a pochi passi, Marechiaro è la discesa al mare della costa posillipina. Stretta e a serpentina. Salendo lungo via Posillipo e superata Piazza Salvatore di Giacomo, scendere all’altezza di Riva fiorita, lungo via Ferdinando Russo, mantenendosi sempre sulla destra. Così si arriva a quella finestrella a picco sul mare, tra le più fotografate al mondo e che hanno ispirato l’autore della melodia. Da lì si può ammirare l’eterno movimento del mare splendere sotto i raggi di un sole pieno e caldo o al chiaro di luna. A Marechiaro si narra che Di Giacomo ci abbia visto un garofano sul davanzale di quella Finestrella e che, da allora, ce ne sia sempre uno fresco. Fin lassù, dove oggi c’è un bed&breakfast, ci sale l’odore del pesce cucinato dalle trattorie sulla scalinatella, tra le più frequentate “Cicciotto A mare”, le urla dei bagnanti e quelle dei barcaioli, che invitano a un giro lungo la costa.
La finestrella di Marechiaro vista dal mare
Partendo da questo piccolo borgo di pescatori si possono ammirare lo scoglio di Pietra Salata con i resti sommersi di un’antica villa marittima, la baia delle rocce verdi, il bagnasciuga di tufo, secolari palazzi e ville sotto l’ombra di profumate pinete come Villa Rosebery, costruita da Lord Rosebery statista inglese, e oggi residenza estiva in stile barocco del Presidente della Repubblica, dopo esser stata sede di villeggiatura di ambasciatori inglesi e poi della famiglia reale nel 1934. E’ la volta di Villa Volpicella, che con la sua Torre è meglio conosciuta come Palazzo Palladini, decennale location della fiction Rai Un Posto al Sole.

Marechiaro Villa Volpicella nota come Palazzo Palladini

Infine, Villa Lauro rifugio temporaneo di Giuseppe Garibaldi.

Se a Napoli chiedi “dove vai a mare?” e ti rispondono “Abbascio a fenestella” può essere solo lì, “dove i pisci nci fann’ a l’ammore”.Similar Posts: