Torna a Surriento

Veduta di Sorrento dalla terrazza di Piazza GargiuloQuanti cantautori ha ispirato la bellissima penisola sorrentina? Da De Curtis, con “Torna a Surriento” nel 1902, a Lucio Dalla, con “Caruso” nel 1986, tante, famosissime, appassionate le musiche che trasformano in parole e suono la bellezza di una costa mozzafiato e i profumi di un paese noto e amato in tutto il mondo. Per non dimenticare gli esordi cinematografici, tanto per citarne uno “Pane, Amore e..” della bella Sofia nazionale girato proprio nel porto di Marina Grande. Ogni volta che posso ci scappo volentieri, anche solo per una passeggiata romantica.

Il mare dalla terrazza di Piazza Gargiulo

A Sorrento ci ho lavorato, accogliendo ogni giorno centinaia di turisti curiosi. A Sorrento mi sono divertita il Sabato sera in compagnia dei miei amici. Ho pronunciato il fatidico “Si”. Lì un pezzo del mio cuore e della mia vita. Adoro Sorrento e amo guardare il mare dalla terrazza vicina al complesso conventuale di San Francesco, in Piazza Gargiulo. Da lì il Vesuvio sembra davvero abbracciare tutto il mare, isole comprese, da lì sembra poterle toccare. E’ lì, il nostro Vulcano, potente di fronte ad una costa tufacea che cade a strapiombo in un mare che, sotto i raggi del sole, si mostra nelle sue sfumature verdi e blu. Una cartolina, una finestra sull’infinito. Chiudendo gli occhi e con un’po di immaginazione, riesci a intravedere, tra le colonne degli alberghi sulla costa, gli imperatori romani che qui trascorrevano le proprie vacanze, o all’orizzonte, le navi di pirati turchi o ancora quelle greche di Ulisse resistere al canto delle Sirene. E’ qui che nasce il mito. Sono qui le radici della nostra storia.

Piazza Tasso e le stradine del centro

Limoni di Sorrento per il limoncelloBasta fare pochi passi per perdersi in nuovi scenari, tra le stradine del centro. Via San Cesareo è carinissima. Una via strettissima dove una dietro l’altra si susseguono le botteghe artigianali di pelli, tessuti, e paste fatte in casa, fruttivendoli con limoni grossissimi dal profumo inebriante, negozietti di souvenir al limoncello, localini e ristorantini invitanti. Una traversa e si è, invece, sulla via dello shopping, Corso Italia, dove non si può non fare una sosta da Cafiero, nota gelateria coi suoi mille gusti appetitosi e le pareti tappezzatissime di foto. Buoni la ricotta e pera e il caffè alla nocciola nelle tazzine di biscotto. Questa arteria attraversa la piazza principale, Piazza Tasso, dal nome del poeta che qui nacque nel 1544. Da Byron a Dickens, da Goethe a Nietzsche molti gli ospiti illustri in cerca d’ispirazione. In Piazza Tasso molti i baretti e i localini dove far tardi o prendere semplicemente un caffè mentre si assiste alla famosa “tarantella”, come accade al Fauno per esempio.
A Sorrento tutto è genuino. L’olio, i pomodori e i formaggi. Per non parlare dei vini come il Falerno, il Greco di Tufo, la Falanghina. Il limone col quale si produce il famoso limoncello e la delizia al limone. Dai piatti di mare a quelli di carne alla pizza è un trionfo di sapori. Mi è piaciuta la pizza di Villa Rubinacci. Anche la cucina del suo ristorante è buonissima. Le possibilità di alloggio a Sorrento sono numerosissime. Io ho trascorso un weekend con mio marito quest’anno all’Hotel Mediterraneo a Sant’agnello, comune che precede quello di Sorrento.
Hotel Mediterraneo zona loungeSono stata molto bene. Di recente rinnovato, l’hotel si caratterizza per il suo stile fresco. Carina la zona piscina e il lounge bar, vicino alla reception, dalle pareti bianche e l’arredamento coi colori del blu e del viola. Dal ristorante all’ultimo piano si può godere di un panorama bellissimo sul mare e la colazione è abbondantissima e varia. Anche le stanze sono luminose, fresche, rinnovate. Ma a Sorrento è carino anche alloggiare in appartamenti privati. Alcuni sono davvero caratteristici coi loro tipici limoneti sorrentini. A Sorrento si trovano le eccellenze dell’accoglienza campana. Sono orgogliosa e fiera. Carinissima Sorrento anche a Natale. Le stradine si riscaldano coi colori e le luci degli addobbi natalizi e l’immenso albero posto in piazza Tasso è da non perdere, come da non perdere sono le escursioni verso altri tesori della costiera da Massa Lubrense a Positano, da Punta Campanella alla costiera amalfitana.
Chissà se vi ho incuriositi, chissà se “Torna a Surriento” potrà essere anche per voi un richiamo dolce come quello delle Sirene.Similar Posts: