La lista degli invitati: se prima ervamo in 300 a ballare l’alligalli…

La lista degli invitati al proprio matrimonioSe state leggendo questo post, è probabilmente perché siete sopravvissuti al brainstorming col vostro partner, al calcio d’inizio per i preparativi del vostro matrimonio. Bene! Questo è un ottimo banco di prova, quasi quanto la scelta del nome del primogenito! Se le idee che vi siete scambiati e tutta la fantasia che avete tirato fuori non si sono trasformati in un momento di scontri e disaccordi, se vi amate ancora come prima e più di prima, allora è segno che siete pronti per il grande salto e abbastanza maturi, come coppia, per una vita insieme sotto lo stesso tetto…365 giorni all’anno, 24 ore al giorno…Ma siete appena all’inizio e le prove non sono ancora finite :)

Senza soldi non si cantano messe

Arriva, però, il momento in cui le idee fanno i conti coi…conti! E da subito pure! Mai perdere di vista il budget. Avere ben in mente quanto avete a disposizione per il grande evento, vi aiuterà a definire meglio il budget per ogni singola voce di spesa e, quindi, a valutare se una scelta va a incastrarsi bene con tutte le altre o se è, invece, da scartare, perché troppo cara e non compatibile con il piano uscite elaborato. Il difficile, spesso, è realizzare il matrimonio che si è sempre sognato con i risparmi accumulati. Tra i comuni mortali vi è un abisso tra la fervida immaginazione e la realtà, tra il volere e il potere. Quello dei matrimoni è, ormai, un business che non conosce crisi e che mette a dura prova le disponibilità economiche degli sposi e delle rispettive famiglie. Non è un caso se molte giovani coppie in Italia, perché all’estero è già pratica comune, scelgono la convivenza e rimandano il loro “Si”, non volendo ritardare l’inizio di una vita insieme a causa di quel gruzzolo che proprio non si riesce a mettere da parte.
Chi non ha tante monetine nel salvadanaio di una vita, si accorgerà presto che gli slanci creativi dovranno essere notevolmente ridimensionati. Niente panico! Un matrimonio economico è possibile, soprattutto se si è pronti a rinunciare a qualche clichè. Non è il budget a fare di un ricevimento una festa riuscita. Va bene scegliere il meglio per un momento speciale, ma non dimenticate che a fare la differenza è l’amore che vi circonderà quel giorno, la gioia di stare tutti insieme per festeggiare le cose belle della vita, le vibrazioni positive. In altri casi, invece, si potrà non badare a spese, in altri bisognerà solo limare qualcosina. Comunque vada e qualunque siano le possibilità, non perdete le staffe….”Yes, I Can!” è il motto di questa fase in cui c’è bisogno di tutta la motivazione per credere che il proprio sogno è realizzabile. Perché è così e non saranno luccichii e lustrini a impedirlo.

La lista degli invitati – chi volete con voi quel giorno?

Scelto lo stile e chiarito il budget, bisogna definire chi, e, soprattutto, quante persone volete prendano parte alla funzione e, poi, alla festa. Oggi, il matrimonio vecchio stile con 300 invitati al seguito sopravvive con difficoltà e non è più tanto scontato. In tempo di crisi le lunghe tavolate si sono accorciate e sempre più sposi rinunciano ad arrivare fino a cinque generazioni indietro, evitando al trisavolo di doversi mettere in ghingeri mentre a malapena si regge tra bastone e sostegno dei nipoti più giovani.
Ma non è solo e sempre una questione di soldi. Spesso, in quel giorno ci si ritrova attorno amici dei genitori visti poche volte, nella migliore delle ipotesi, parenti lontani nel mondo e dal cuore con relativo effetto “Carramba”, catene di Sant’Antonio interminabili e senza senso, tali per cui si invita x solo perché si è invitato y….quasi a ritrovarsi nel bagno a chiedervi, “ma chi sono quelli lì fuori?”, e gli invitati a loro volta a chiedersi “ma chi sono gli sposi?” Spesso la risposta la conoscono solo i genitori di lui e i genitori di lei, che dimenticano, davvero o per finta, che la loro festa è passata da anni, trasformando le vostre nozze nel loro 25esimo anniversario o, peggio, in una rimpatriata vintage!
Il numero (e la tipologia anche) degli invitati è di fondamentale importanza e da esso dipendono scelte e dettagli. Influisce sulla tipologia e l’ubicazione della location in cui si svolgeranno la funzione e il ricevimento e, ovviamente, sul budget a disposizione per questa voce di spesa, che spesso, andrà a corrodere il budget preventivato per altre voci, in caso di matrimoni enormi.
Molti preferiscono rinunciare a qualche testa per scegliere una location con tutti i crismi, altri, invece, amano l’idea di trascorrere quel giorno avendo vicino tutti ma proprio tutti, optando per una soluzione meno cara per i propri festeggiamenti. Quando il budget impone l’austerity, dovete effettuare una scelta: o la quantità o la qualità o, tra i due un giusto compromesso, quando si può.
La lista degli invitati è, quindi, la prima cosa da fare, in quanto sarà un utile strumento di orientamento nel profondo mare delle offerte in cui vi imbatterete.
I miei consigli:
Se non riuscite a fare una selezione, iniziate con una prima lista provvisoria che proverete, poi, di volta in volta a snellire. Inserite prima le persone a voi più vicine e più sentite, terminando con quelle con cui siete in dubbio.
Invitate chi volete veramente avere quel giorno con voi. Andate oltre la forma e l’etichetta. Scegliete col cuore. Decidete da soli e non vi sentite in colpa se escludete qualcuno. Nel giorno in cui ci si dichiara amore, dovete respirare solo amore, non solo quello del vostro partner ma quello di tutti coloro che presenzieranno al vostro “SI”. Io l’ho fatto, perché mi piace essere vera e agire in maniera coerente con me stessa e con gli altri. Volevo un matrimonio intimo, in cui poter dedicare del tempo a ogni singolo amico e parente. Eravamo in 50 per 50 sorrisi sinceri.Similar Posts: