La scelta dell’abito da sposa

E’ arrivato il momento che tutte le donne sognano sin dalla tenera età, immaginandosi di bianco vestite! E quando arriva il principe azzurro a prenderci sul suo cavallo, si fanno voli pindarici di fervida fantasia, che si autoalimenta di atelier in atelier a velocità supersonica. La favola che si avvera. L’acquisto dell’abito da sposa, l’abito per eccellenza, apre la shopping session più importante della nostra vita. Uscite dal camerino dell’atelier, saliamo sul piccolo podio col nostro vestito dei sogni e ci ritroviamo faccia a faccia con noi stesse! “Nooooo non ci credo! Oddddddio, ci sono!” Sorridiamo, e nel tentativo di recuperare l’uso della parola, facciamo mezzo giro per vedere come quella meravigliosa cascata di pizzi e organza ornata di pailettes e perline viene giù, strizziamo gli occhi, ci avviciniamo allo specchio per guardarci meglio, accarezziamo la stoffa, stringiamo il bustino con le mani per far aderire meglio quel sogno a occhi aperti alla nostra pelle, per sentirlo ancora più nostro e assicurarci che tutto sia vero e, quando ci voltiamo per chiedere “Che ve ne pare?”, scopriamo un gruppo di comare, affrante da emozione condivisa, occupate ad asciugarsi le lacrime a vicenda….ti emozioni insieme a mamma e amiche, e pensi che quel momento lo custodirai gelosamente, sfidando ogni tentativo di avanzamento di demenza senile.

Come scegliere il proprio abito da sposa

La scelta del proprio abito da sposa non è affatto difficile come si pensa o si dice. Ecco per voi un po’ di consigli:

    • Se avete le idee chiare e l’acquisto non è altro che una ricerca a prova di segugio dell’abito dei vostri sogni, allora mettete giù una piccola bozza e portatela con voi in atelier, agevolerete di molto il compito di chi dovrà aiutarvi nella caccia al tesoro. E se proprio non lo trovate confezionato, potete sempre farvi cucire un abito su misura dei vostri desideri.
    • Se avete qualche idea, ma non siete sicure che quelle possano essere le uniche o le migliori per voi, allora liberate la mente dalle aspettative e lasciatevi sorprendere dall’abito che riuscirà a colpire la vostra attenzione.L’incontro con lui avverrà secondo i più classici dettami del colpo di fulmine, come, forse, ancora non lo avete mai vissuto. Entrerete subito in sintonia, lui vi farà l’occhiolino e quando lo indosserete sarà un po’ come farci l’amore. “Siiiiii!” E’ tutto quello che saprete dire, quando la commessa vi chiederà “Allora, ti piace?”…attenzione a non pronunciarlo troppo alla “Harry ti presento Sally” .
    • E’ il vostro giorno, ma non strafate con tenute troppo sexy, se vi sposate in chiesa. E’ giusto entrare con rispetto nella casa di Dio. Se proprio non volete compromettere l’outfit per la festa a causa dei dettami del parroco, potete sempre pensare a un cambio di abito.
    • Per la scelta del vostro abito da sposa considerate la location e in generale lo stile del vostro matrimonio. Un abito ampio, classico, riccamente lavorato con un lungo strascico e dai dettagli preziosi si addice a un matrimonio dallo stile romantico celebrato in una cornice principesca e meno a un matrimonio in riva al mare, dove a mio parere è più adeguato un abito meno pomposo, dalle linee morbide e tessuto più fresco e leggero.
    • Considerare le mode del momento non significa diventarne schiavi. Scegliete in base alle caratteristiche del vostro fisico, che dovete valorizzare e non svilire o peggio ancora ridicolizzare, pur di somigliare all’ultima diva protagonista del più chiacchierato matrimonio dell’anno. Dentro dovete sentirvi bene e a vostro agio.

Qualche regoletta della stilista Annalisa Colonna potrà aiutarvi nella scelta:

  • 1) Donna a clessidra: spalle e fianchi larghi e vita stretta. Abiti fascianti a sirena o dalla gonna ampia o a ruota, a evidenziare il punto vita, sono, tra gli altri, quelli che valorizzano di più le proporzioni.
  • 2) Donna a pera: spalle strette, seno regolare e fianchi larghi. Il trucco per ricreare l’equilibrio nelle proporzioni sta nel nascondere la parte inferiore con una gonna ampia o svasata, richiamando l’attenzione su quella alta con dettagli che allargano otticamente le spalle. Fiocchi, ricami, applicazioni. Scollo a V e taglio in vita basso modello bustier.
  • 3) Donna a mela: figura poco slanciata dalle forme morbide con busto e braccia pieni. Per slanciare la figura e attirare l’attenzione su un décolleté generoso, il miglior modello è quello stile impero, con una scollatura ampia enfatizzata da particolari applicazioni o ricami che, invece, scompaiono nella parte inferiore dove la gonna è svasata, morbida o ampia a nascondere il pancino.
  • 4) Donna rettangolo: forme dritte e vita della stessa larghezza di fianchi e spalle. Per questa tipologia di donne si consigliano abiti morbidi, lineari come quelli a tunica o con linea ad A, che giocano con sovrapposizioni o applicazioni, per creare volume e nascondere l’assenza di forme. A questo scopo ben si adeguano anche i tubini per strutturare la silhouette.
  • 5) Donna a triangolo invertito: spalle larghe e fianchi stretti. Gli abiti consigliati sono quelli stile impero o a sirena. In generale abiti dalle linee pulite e dallo scollo poco profondo, all’americana o monospalla o ancora a canotta, e dalla vita enfatizzata, alta, sotto il seno, o bassa prima di aprirsi sulla coda.


Pronovias e l’inizio di una storia d’amore
Quando da ragazzina pensavo al mio abito da sposa, pensavo avrei avuto bisogno di partire con netto anticipo o sarei rimasta senza, col pericolo di dover scegliere per necessità. Per me era la vetta più alta da scalare tra tutte le altre nell’organizzazione del mio agognato matrimonio. Mi sono ricreduta. Un giorno come un altro mi son fatta coraggio e ho iniziato a navigare su internet per individuare degli atelier ad Amburgo dove poter provare qualche modello e farmi un’idea. Dopo un paio di click, approdo sul sito di una boutique tra le più note e care della Neuer Wall, una delle strade dello shopping più frequentate della città. Bac Moden. La Homepage mi colpisce sin da subito per una foto in particolare, che ritrae quello che sarà il mio vestito. La guardo e non riesco a distogliere lo sguardo, e più la guardo e più mi dico “Accidenti, è proprio lui!”. Mi sembrava di sentirlo addosso e di vedermelo calzare a pennello. Ero sicura, era il mio abito e mi piaceva un casino. Sotto la foto: Pronovias: modello Baeza. Quell’atelier è l’unico rivenditore amburghese del marchio spagnolo, a me all’epoca del tutto ignoto. Chiamo e fisso un appuntamento. Nel frattempo mi rivolto il sito pronovias come un calzino. Imparo a memoria tutta l’ultima collezione. Mi appunto una serie di modelli possibili, anche se la scelta è dura, sono tutti bellissimi. La sposa Pronovias è giovane, fresca, semplice e raffinata. Bella. Rapporto qualità prezzo eccellente. In cima alla lista restava sempre lui, il modello del colpo di fulmine. Lo voglio provare. Mi fiondo da Bac Moden con due care amiche, Mary e Franci, ma quel modello non è in deposito e la commessa è di uno sgarbato tremendo. Mi metto al telefono e setaccio al tappeto tutti gli atelier napoletani alla ricerca del rivenditore pronovias che ha in magazzino il modello dei miei sogni. Nel frattempo qualche triste tentativo qui ad Amburgo. In quelle file interminabili di appendiabiti stracolmi di vestiti bianchi cerco disperatamente l’abito che somigli anche solo un po’ a quello che mi aveva strappato il cuore. Non lo trovo e nulla distoglie il mio pensiero da quel chiodo fisso. Lo disegno e provo a spiegarlo alle commesse. Inutile. Scopro con immensa gioia che a Napoli adorano Pronovias. Il mio vestito mi aspetta nel magazzino di uno dei più noti atelier partenopei. Prenoto un volo e mi fiondo in un pomeriggio grigio di Novembre a via San Carlo. Busso al campanello di Dive e Dame. Dopo qualche battuta sono già nuda in camerino, mentre due commesse mi portano il vestito e mi aiutano a indossarlo. Mia madre mi aspetta dall’altra parte della tenda. La taglia è quella giusta, solo qualche spillo. Velocemente le due ragazze mi legano i capelli e mi infilano un paio di scarpe. E’ il momento del velo e, per entrare nella parte, mi mettono tra le mani un mazzo di rose rosa finte. Non posso vedermi, lo specchio è coperto da un telo. E’ un crescendo di battiti. Le commesse si sbalordiscono di come quel vestito mi stia a pennello. La sicurezza con la quale ho chiesto di quello specifico modello, faceva pensare a prove precedenti. Ma in precedenza c’era stato solo un colpo di fulmine come mai nella mia vita. Mi emoziono, mentre le due commesse mi dicono, “è questo il tuo abito”. Si affacciano al di là della tenda, dicendo a mia madre “signora si prepari, Sua figlia è uno spettacolo!”
Rullo di tamburi il siparietto si apre e lo specchio si scopre. Mia madre, sarta navigata, non riesce a proferire parola. Un sorriso misto a emozione. Occhi lucidi e labbra tremanti che si spalancano vuote. Mesi dopo, quell’espressione l’ho rivista sul volto di mio marito.

Date uno sguardo al sito e sognate donne. Ce n’è per tutte!

Foto: nromagna Flickr.comSimilar Posts: