Un equilibrio sopra la follia

Ci sono perdite amare. Sono quelle perdite che occupano spazi, più che lasciare vuoti. Sono quelle che avvengono in punta di piedi, ma che fanno un rumore assordante di ricordi, di dolore, di sofferenze vissute in solitaria, implose in un’anima troppo fragile, o solo troppo stanca, per tenerle tutte. Sono quelle perdite amare come le riflessioni che sollecitano, come le scie di sapore di bocconi difficili da ingoiare. Sono scossoni. Invasioni di un tempo e uno spazio che non abbandoneranno mai. In eredità sentimenti e memorie che arricchiscono. Le perdite amare raccontano di perdite di quel precario equilibrio sopra la follia della vita.

E poi ci sono persone speciali. Sono quelle che proseguono il viaggio con te, nonostante il loro si sia già interrotto, che ritrovi mentre rispolveri e metti in ordine fuori e dentro i tuoi pensieri, che ti sorprendono nell’istinto di un gesto, nelle somiglianze di uno sguardo o un sorriso, quelle a cui riconduci radici e passioni. Presenze e assenze insieme. Persone d’impatto in pochi ma significativi, essenziali incontri. Che lasciano, più di quanto abbiano raccolto. Quelle che per uno strano intreccio, raccontano parti della tua storia, di te. Le persone speciali sono quelle che stupiscono per le loro vite. Sono quelle che hanno parole da dire, pensieri da esprimere. Sono splendidi fiori che sbocciano, dove non ti aspetti, in strade strette e dimenticate dove non batte mai il sole, luci di candele che combattono i venti, ma che poi si spengono, e con quei venti volano via. Vestiti di dignità e intelligenza, affascinano. Sono persone esemplari come te, che resterai per me l’uomo dei soldatini.

A quell’amore trasmesso per l’arte e la conoscenza, che rende liberi e migliori.
A te che hai preso il volo e non puoi più cadere.
A te, tutto il mio immenso affetto e infinita stima.
Per sempre.

Foto di Kainr flickr.comSimilar Posts: