Che cosa facciamo oggi, mamma?

Le giornate con Francesco volano. Di pannolino in cucchiaio, di sonnellino in gioco. Nella routine che ho costruito per lui, provo a metterci qualche pezzetto della mia vita, le faccende di casa, qualche momento col papà, la cena. E’ difficile, soprattutto quando nonni e zii sono lontani ore e ore di viaggio, ma sicuramente non impossibile. Di certo una mamma non si annoia. I bimbi crescono nei primi 12 mesi molto velocemente e questa crescita si accompagna ad abitudini e ritmi sempre differenti. Noto in Francesco una sempre maggiore interazione con tutto ciò che lo circonda. Non so se alle giovani mamme che leggeranno questo post è mai capitato chiedersi: „Come posso stimolare al meglio l’interesse e l’attenzione di mio figlio?“, „A quale attività possiamo dedicarci oggi?“, „E adesso che gioco gli propongo?“, „Come posso evitare che si annoi?“.

Le risposte a queste domande ci vengono spesso dall’esperienza altrui o dalla letteratura di settore, e sempre dal nostro bimbo. Se lo osserviamo, ci tenderà la mano, invitandoci a stargli accanto nella sua attività preferita.

Mamma, leggimi una storia

Non prendetemi per matta, lo so, ci vorrà del tempo prima di sentirmi dire questa frase, ma in un certo senso è come se Francesco queste parole me le sussurrasse per davvero a suo modo. Aveva pochissime settimane, quando scopri, così per caso, che amava addormentarsi, ascoltando delle semplici storielle. Mi divertivo a modulare la voce e interpretare diversi personaggi. Storie e filastrocche sono ancora oggi parte della nostra routine, anche se più che sfogliarli, i libri a lui piace mangiarli. I benefici della lettura sui bimbi, anche se per pochi minuti al giorno, sono ormai noti. Non è mai troppo presto per iniziare! „Con la lettura il bambino si appropria lentamente della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura. Questo gli serve per costruire le proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali”. È con queste parole che Nati Per Leggere descrive gli effetti positivi che la lettura ha sullo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino. Nati Per Leggere è un’iniziativa che dal 2009 si prefigge di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, perché “Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo”. La settimana dal 6 al 12 marzo è dedicata a questa iniziativa su tutto il territorio nazionale, iniziativa che, grazie all’appoggio di una fitta rete di nidi, scuole, studi pediatrici, biblioteche civiche, laboratori, librerie, consultori e ospedali aderenti, porterà in giro per le diverse città un esercito di lettori volontari e una montagna di storie, fiabe, e filastrocche pronte per essere raccontate ai nostri bimbi. Scaricatevi dai siti dei vostri comuni di appartenenza il programma per potervi partecipare e….buona lettura a tutti. Alle mamme di Torino, indico qui il link col programma di “Storie Piccine” che si inserisce proprio all’interno del progetto Nati per Leggere. Inoltre sul sito di Nati per Leggere potete trovare molte informazioni interessanti e consigli utili sulla lettura ad alta voce e su come impostare al meglio questa abitudine nella routine quotidiana dei vostri bimbi.

Io canto, la vita intera e canto

Voglio cantare, sempre cantare, per chi mi ascolterà. I versi di questa meravigliosa canzone di Cocciante descrivono esattamente la mia giornata tipo. E Francesco è un interessato spettatore. Ride. Applaude. Non gli sfugge una sola nota delle mie esibizioni canore. Una passione quella per il canto che ho ereditato dalla mia mamma e che, con divertita consapevolezza, tramando oggi a lui. A Francesco piacciono molto le ninne nanne, in particolare una che ho composto io e che gli cantavo già da quando era in pancia. Questa ninna nanna ha su Francesco un effetto calmante. Ancora oggi non chiudiamo occhio se non gliela canto decine e decine di volte. Pare infatti che nella fase prenatale, adeguate sollecitazioni sonore possano far si che, dopo la nascita, il bambino risponda più facilmente a quegli stessi stimoli con uno stato di benessere molto vicino a quello intrauterino.

Come la lettura, anche la musica rappresenta un grandioso stimolo per i nostri bimbi, il cui udito è il primo senso che inizia a strutturarsi già al 4 mese di vita fetale. Il canto combina meravigliosamente musica e lettura e se a cantare è la mamma, tutto diventa più magico. Ma la di là delle vostre corde e vocalizzi, non mancate di abituare i vostri piccoli da subito alla musica, soprattutto quella classica, soprattutto quella di Mozart. L’armonia e la serenità delle sinfonie del compositore austriaco hanno, secondo gli studi condotti da Don Campbell, un potere curativo e un effetto rilassante sull’organismo dei neonati, modificandone positivamente lo stato emotivo, fisico e mentale. Fu lui a parlare di “Effetto Mozart”. Se dunque facciamo ascoltare ai nostri bimbi determinati brani musicali possiamo agevolare l’induzione della calma e del sonno, e da grandi anche il gioco, il rilassamento e lo studio.
Vi lascio qui alcuni brani di Mozart arrangiati per i più piccoli:

Quartetto di flauti (1° M. con Variazioni – K 466)
Cosi bello …. (Il flauto magico – K 620)
Romanza (La serenata Notturna – K 526/2)
Sonata per piano in Fa+ (K 33 B)

Sono numerose le iniziative gratuite organizzate dalle biblioteche e associazioni culturali proprio per lo sviluppo di un ascolto consapevole. Ne è un esempio il corso musicale “Piccole Note”, organizzato dalla biblioteca musicale Andrea della Corte di Torino. Prendete spunto per cercarne di simili anche nelle vostre città.

Come è bello passeggiar con Mami

Noi appena c’è il sole si va. Non c’è strada che il nostro passeggino non abbia battuto. Niente di meglio che andarsene in giro per poi addormentarsi dolcemente in carrozzina spinti dalla mamma. I pediatri consigliano una breve passeggiata quotidiana nelle ore più miti del giorno coi propri bimbi. Esporli quotidianamente alla luce fa bene, in quanto la luce favorisce la sintesi della vitamina D, responsabile della crescita e calcificazione delle ossa. La passeggiata è anche un momento di svago e apprendimento, e per la mamma un modo per ritrovare la forma. Ci sono molti gruppi di mamme che si incontrano per ritrovarsi insieme al parco. Ecco che una passeggiata diventa anche un momento di condivisione di esperienze e di amicizia. Controllate i social e i blog per prendervi parte.

A proposito di condivisione….il progetto M’ami
Prima di terminare questo post, voglio scrivere due righe su una bellissima iniziativa promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Hakuna Matata e dall’Asl TO1, con il contributo della Compagnia di San Paolo: M’ami – il Luogo delle mamme. Si tratta di incontri di gruppo settimanali tra mamme con bimbi dai 0 ai 6 mesi, organizzati proprio allo scopo di accompagnare le mamme nei primi mesi di vita del proprio bambino, fornendo loro preziose informazioni, utili consigli, spunti di riflessione, momenti di scambio di idee ed esperienze. A questi incontri, svolti in presenza di facilitato, spesso partecipano anche pediatri ed esperti chiamati a parlare di temi importanti come vaccini, allattamento, svezzamento, genitorialità. La maternità diventa qui momento di condivisione e amicizia per le mamme e i più piccoli. Sul sito del progetto troverete le date e gli indirizzi degli incontri e tanti altre info utili.

E voi a quale attività vi dedicate con piacere insieme ai vostri bimbi?
Spero di avervi dato degli utili spunti e di riceverne di altrettanto utili da voi!

Se ti è piaciuto questo articolo, clicca su mi piace e condividi.
Ti aspetto, inoltre, sui miei canali social: twitter, Facebook, Google+ e InstagramSimilar Posts: