Sankt Nikolaus: l’adozione di una piacevole tradizione

Santa Claus - regaliIeri, attorno alle dieci, è arrivato Sankt Nikolaus, ovvero Santa Claus. Sarà stato il vento di Xaver a portarlo più in fretta, perché di solito arriva allo scoccare della mezzanotte. Stavolta mi è toccato aspettare di meno! Io fremo al pensiero di dover spacchettare anche il più semplice dei regali! Sono bimba inside. Credo che l’euforia con cui aspettavo la befana anni e anni fa non sia mai svanita! Riaffiora ogni volta! La vedi li negli occhi curiosi in cerca del pacco da aprire! Questa è una tradizione che, come quella del calendario o della corona dell’avvento, ho imparato qui. E l’ho accolta molto volentieri da subito.

La tradizione dello scambio di doni

Il 6 Dicembre, giorno in cui si festeggia San Nicola, in Germania e in molti altri paesi del nord Europa come quelli scandinavi o anche l’Inghilterra e l’Olanda è il giorno dello scambio di doni. L’usanza vuole che la sera del 5 Dicembre tutti i bambini, prima di andare a letto, lucidino le proprie scarpe e le mettano sul davanzale o fuori la porta, per accogliere, se sono stati bravi, i doni di Santa Claus. La procedura pare che sia accompagnata anche da una piccola poesia, che i bambini dovrebbero recitare proprio mentre tirano a lucido i propri stivali. Più puliti e lucidi risulteranno dopo gli scarponi e più grande sarà il dono che i bambini riceveranno. Credo che Santa Claus sia uno dei pochi giorni in cui vedo mio marito pulirsi le scarpe! Io ne approfitto sempre e lo costringo ogni anno, simpaticamente, a farsi una ripulitina di tutto l’armadio, solo che poi dopo mi tocca, vista la grande fatica, fargli un grande regalo. Io lo adoro questo giorno, perché a differenza del Natale, giorno in cui siamo sempre in compagnia di tantissime persone, è un giorno intimo, in cui lo scambio dei regali avviene tra me e lui soli, romanticamente avvolti nella calda luce del nostro albero. Ieri cercavo un posto dove nascondere il regalo che avevo fatto a mio marito, un posto vicino alla porta d’ingresso dove poter metter a parcheggio il pacco, prima di metterlo accanto ai suoi stivali puliti sullo zerbino….cerca che ricerca, ho pensato di metterlo sotto la scarpiera dell’ingresso, dietro ad altri scatoloni….vado per spostare un‘po di pacchi e cosa ci ritrovo? Il mio regalo dal mio Santa Claus…insomma,, stessa idea e stessa cioccolata messa nello stesso scarpone! Siamo troppo simili o è la mia casetta in Canadà ad essere troppo piccola? Certo la sorpresa non è riuscita come gli altri anni, ma ci abbiamo guadagnato una bella risata!

San Nicola e la leggenda delle tre fanciulle senza dote

In effetti, ieri mi chiedevo da dove venisse fuori questa tradizione. Sankt Nikolaus, che nacque a Patara in Turchia intorno al 300, divenne Vescovo prestissimo e utilizzò i beni della sua ricca famiglia per aiutare i più bisognosi. La leggenda, da cui trae origine la tradizione di portare doni ai bambini, narra che San Nicola avesse saputo dell’esistenza di tre bambine, che sarebbero state vendute come schiave, perché il loro papà, caduto in disgrazia, non era stato in grado di dare loro una dote con la quale, da adulte, si sarebbero potute sposare. San Nicola volle aiutare queste fanciulle e per tre notti consecutive gettò dalla finestra della loro casa ogni volta un sacchetto pieno di monete d’oro. Allora, il papà delle tre fanciulle, sorpreso di questo felice ritrovamento, pensò di voler dire almeno grazie al segreto benefattore. Chiuse dunque la finestra di casa la terza notte, per beccare il misterioso uomo. Santa Claus si vide quindi costretto ad arrampicarsi sul tetto per gettare il terzo e ultimo sacchetto dal camino. L’oro, cadendo, andò ad infilarsi nelle calze delle fanciulle appese al camino ad asciugarsi. Da qui l’usanza di usare calze anche in alternativa agli scarponi. Fu per questo e anche per alcuni miracoli, che San Nicola divenne il protettore dei bambini.
Vera o no questa leggenda mi piace un sacco!

Vado a mangiare il resto della mia cioccolata…e mi auguro che il dono per tutti noi sia sempre quello di tanta salute e felicità.

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