The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca

The Butler - Whitaker nel ruolo di Cecil GanesVenerdì sera in compagnia di un gran bel film “The Butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca”, ovviamente con doppio avvitamento sotto il piumone! L’ho comprato su iTunes a 5,00 € e mi è piaciuto un sacco. Uscito nelle sale cinematografiche italiane lo scorso Gennaio, il film diretto da Lee Daniel narra la vita di Eugene Allen (nel film Cecil Ganes), un maggiordomo di colore, interpretato meravigliosamente da Forest Whitaker, al servizio della Casa Bianca dal 1957 al 1986.
Il trentennio di Daniel Lee
Il regista ripercorre in The Butler le tappe fondamentali della discriminazione della popolazione di colore americana e la lenta e sofferta conquista dei suoi diritti civili fino alla tanto attesa elezione, eppure impensabile all’inizio degli anni 50, del primo Presidente di colore degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Una lotta sociale crudele che la camera di Lee Daniel sa ben descrivere e che tra sangue, grida al megafono e proteste silenziose parte dalla presidenza di Eisenhower, arrivando fino a quella di Ronald Reagan. Un avanzamento incessante, che si alimenta grazie alle eroiche imprese di Malcom X e Martin Luther King e al prezioso contributo di quei movimenti come i Freedom Riders e le Black Panthers che credevano e volevano cambiare la scena socio-politica americana e porre finalmente fine alla segregazione razziale.

The Butler: la lotta per i diritti civili tra sfumature di bianco e nero
Lee Daniel racconta in The Butler una parte importante della storia americana e lo fa attraverso punti di vista diversi, intrecciandoli in dialoghi toccanti e a volte cruenti, sguardi che si scontrano e si abbassano, violenza e pazienza, morte e rinascita. L’America sotto la regia di Lee Daniel non è più il teatro di una guerra tra due fronti, il bianco e il nero, nettamente delineati. L’America di Lee Daniel è fatta di sfumature di bianco più o meno candido, di nero più o meno arrabbiato. Nel susseguirsi delle sette amministrazioni presidenziali c’era chi come John F. Kennedy (James Marsden) era a favore dell’integrazione afroamericana e chi, invece, come Richard Nixon (John Cusack) stringe il pugno di ferro contro la libertà. Chi si espone e chi tentenna. Anche la popolazione nera si divide tra paura e coraggio, speranza e arrendevolezza. Lo sguardo servile di Cecil si scontra con quello di sfida di suo figlio Louis, discepolo di quel Signor King che gli insegnerà ad apprezzare la lotta silenziosa e instancabile, ma non meno coraggiosa e tenace, del padre e di tutti i domestici di colore come lui, che nella loro invisibile presenza a servizio di una società che non li accetta, trovano il modo per dimostrare con il lavoro quotidiano e un atteggiamento leale e dignitoso di essere all’altezza degli stessi diritti di quei bianchi a cui lucidano scarpe e servono il tè. Una protesta in difesa che si svolge in parallelo a quella offensiva, eppur pacifista, di Louis. Due generazioni a confronto, padre e figlio, due diversi approcci allo schiavismo e allo sfruttamento. La calma e la sopportazione di chi arriva dai campi di cotone e l’impazienza dei giovani degli anni 60 cresciuti in città. Tra pestaggi e umiliazioni, mille vicissitudini e sensazioni, e il supporto di una famiglia che non rinuncia all’amore. Un unico traguardo: una società senza pregiudizi. Bella la scena che riproduce la celebre foto di Elliot Erwitt, con il protagonista chino su una fontana per only coloured accanto a quella per only white.

Foto in Preview di Lulazzo Flickr.com
Foto attore Whitaker di Zennie62 Flickr.comSimilar Posts: